CURA DEI CAPI

Un abito di qualità
merita le giuste attenzioni.

Affinché un abito conservi nel tempo le qualità dei materiali e della confezione con cui è stato realizzato, sono sufficienti poche attenzioni, qualche accortezza e una corretta manutenzione: piccoli gesti capaci di fare una grande differenza.

La qualità di un capo sartoriale non si misura soltanto nel momento in cui viene consegnato, ma anche nella capacità di mantenere negli anni forma, equilibrio e carattere.

Guardaroba su misura in un walk-in closet elegante e ordinato
MANUTENZIONE

Poche attenzioni,
molti anni in più.

01

Il riposo del tessuto

Anche un abito ha bisogno di fermarsi.

Durante una giornata di utilizzo il tessuto assorbe umidità, tensioni e pieghe naturali. È un comportamento normale: le fibre hanno bisogno di tempo per recuperare elasticità e forma.

Per questo motivo è consigliabile non indossare lo stesso abito per due giorni consecutivi. Alternare i capi permette al tessuto di rilassarsi e alla giacca di mantenere più a lungo la propria struttura.

02

Come riporre un abito

La gruccia è parte dell'abito.

Una giacca sartoriale dovrebbe sempre essere appesa su una gruccia ampia e sagomata, capace di sostenere correttamente la spalla senza deformarla.

Anche l'armadio ha la sua importanza: gli abiti non dovrebbero essere compressi uno contro l'altro, ma avere lo spazio necessario per respirare e recuperare naturalmente la propria forma.

03

Dopo averlo indossato

Pochi minuti che fanno la differenza.

Prima di riporre un abito è consigliabile lasciarlo arieggiare per alcune ore.

Una leggera spazzolatura con una spazzola per tessuti naturali aiuta a rimuovere polvere e impurità superficiali, preservando più a lungo la qualità della fibra e riducendo la necessità di lavaggi frequenti.

04

Lo stiro

Non tutte le pieghe devono essere eliminate.

La lana possiede una naturale memoria elastica: molte pieghe scompaiono semplicemente lasciando riposare il capo dopo l'utilizzo.

Quando necessario è preferibile utilizzare il vapore piuttosto che esercitare una pressione diretta con il ferro da stiro, soprattutto sui tessuti più delicati.

Uno stiro eccessivo o non corretto può modificare la mano del tessuto, lucidarne la superficie e alterarne il carattere.

05

Il lavaggio

Pulire solo quando serve.

Un abito sartoriale non dovrebbe essere lavato a secco dopo ogni utilizzo.

Nella maggior parte dei casi una corretta aerazione e una regolare spazzolatura sono sufficienti per mantenerlo in perfette condizioni.

Il lavaggio professionale deve essere effettuato solo quando realmente necessario, scegliendo operatori specializzati nel trattamento dei tessuti naturali.

06

Le macchie

La prima regola è non peggiorarle.

Ogni tessuto reagisce in modo diverso a liquidi, detergenti e smacchiatori. Un intervento improvvisato può fissare definitivamente una macchia o alterare il finissaggio della fibra.

In caso di incidente è consigliabile tamponare delicatamente con un panno pulito, senza strofinare e senza utilizzare prodotti domestici di cui non si conoscono gli effetti sul tessuto.

Quando il capo ha un valore particolare, la prudenza rimane sempre la scelta migliore.

07

La manutenzione sartoriale

Un abito continua a vivere.

Con il tempo cambiano il corpo, le esigenze e il modo di vestire.

Piccoli interventi eseguiti al momento giusto — una modifica di vestibilità, la sostituzione della fodera, il ripristino di una cucitura o di un bottone — permettono di conservare il capo nelle migliori condizioni per molti anni.

La consegna dell'abito non rappresenta quindi la conclusione del lavoro sartoriale, ma l'inizio del suo percorso.

08

Il cambio di stagione

Il momento giusto per prendersi cura del guardaroba.

Il cambio di stagione rappresenta l'occasione ideale per verificare lo stato dei propri capi e prepararli ai mesi successivi.

Prima di riporre un abito è consigliabile assicurarsi che sia perfettamente pulito e completamente asciutto. Eventuali residui invisibili possono attirare insetti o compromettere la conservazione del tessuto.

Gli abiti dovrebbero essere custoditi su grucce adeguate, protetti da copriabiti traspiranti e conservati in un ambiente asciutto, lontano da fonti di umidità e dalla luce diretta. I sacchetti di plastica, invece, impediscono la naturale traspirazione delle fibre e sono generalmente da evitare.

Per la protezione dei tessuti naturali è possibile utilizzare prodotti specifici oppure rimedi tradizionali come il legno di cedro o la canfora, da collocare nell'armadio senza mai metterli a diretto contatto con gli abiti.

Il cambio di stagione è anche il momento migliore per programmare eventuali piccoli interventi sartoriali: una fodera da sostituire, un bottone da ripristinare o una modifica di vestibilità saranno pronti quando il capo tornerà ad essere indossato.

I CONSIGLI DEL SARTO

Piccoli gesti che fanno durare
un abito molti anni.

La qualità di un abito non dipende soltanto da come viene realizzato, ma anche da come viene vissuto. Sono attenzioni semplici, maturate in anni di lavoro quotidiano sui capi.

Le fibre hanno bisogno di tempo per recuperare naturalmente elasticità e forma.

Qualche ora all'aria è spesso più utile di qualsiasi trattamento.

Una gruccia corretta sostiene la spalla e preserva la costruzione della giacca.

Una buona spazzola elimina polvere e impurità superficiali, riducendo la necessità del lavaggio a secco.

Portafogli, chiavi e telefoni alterano la linea del capo e sottopongono il tessuto a tensioni inutili.

Molte pieghe scompaiono naturalmente con il riposo o con un leggero passaggio di vapore.

Una piccola riparazione eseguita oggi evita spesso un intervento più importante domani.

Copriabiti traspiranti, armadi asciutti e legno di cedro o canfora aiutano a proteggere le fibre naturali durante i lunghi periodi di inutilizzo.

Un bottone allentato, una cucitura che cede o una modifica di vestibilità affrontati per tempo permettono di preservare il capo per molti anni.

Se viene curato correttamente, un abito sartoriale acquista carattere, si adatta a chi lo indossa e continua a raccontarne la storia.